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La politica del pesce in barile

adminm5s 20 marzo 2012 Senza categoria Nessun commento su La politica del pesce in barile

No, non è un lapsus né una parafrasi del più divertente e memorabile primo sacro giorno d’aprile, quello dello scherzo, della presa per i fondelli.

È invece l’atteggiamento di chi, con la fregola di imbacuccare quello che ritiene il popolino disattento e credulone, bombardandolo di comunicati stampa, proclami, inaugurazioni, dichiarazioni d’intenti, prese di posizione, repliche, contro-repliche, sviolinate, espressioni di soddisfazione, note, annunci e chi più ne ha ne metta, svicola da tutte le parti fuorché verso la chiarezza e la trasparenza sulle proprie responsabilità. E allora, quale miglior rifugio può trovare se non quel barile pieno di pesci che, per antonomasia, son muti e per di più, essendo già sotto sale sono, ovviamente, morti?

Il silenzio dunque, immaginato come rifugio da ogni peccato, per un inevitabile contrappasso, non è forse la confessione di ogni colpa più clamorosa?

E il tacere, l’evitare puntualmente i dovuti chiarimenti, piegare ogni discussione sul piano della baruffa pur di non disporsi ad accogliere critiche, l’incapacità di chiedere scusa per un errore, non sono atteggiamenti che potrebbero indurre qualsiasi persona a sospettare che dietro le reticenze e le omissioni vi sia qualcosa di ancor più grave di una svista o di una cantonata?

Ecco, questa è il lato più oscuro della politica che abbiamo registrato in questi ultimi anni. Gli schiaffi alla trasparenza uniti all’esaltazione della mistificazione hanno determinato un clima di sfiducia dentro il quale si possono muovere, legittimamente, sospetti di ogni tipo.

Quali sono gli interessi, quelli veri e sostanziali, che ruotano intorno ai silenzi, alle non risposte che l’attuale amministrazione continua ad opporre alle domande che gruppi numerosissimi di cittadini gli rivolgono, sempre più preoccupati, per la salvaguardia della propria salute?

Perché il sindaco in capo e a seguire tutta l’amministrazione, compresi gli ultimi adepti, continuano imperterriti a non rispondere alle sollecitazioni che ricevono sui problemi ambientali e sanitari pressanti come quelli che riguardano le emissioni nocive della centrale a carbone di Civitavecchia o quelli attinenti alla presenza dell’arsenico nell’acqua distribuita dagli acquedotti comunali?

Quali altri inconfessabili interessi si celano dietro le lottizzazioni selvagge – in assoluto contrasto con la pianificazione che dovrebbe essere disposta nel nuovo Piano Regolatore – fortemente volute in quest’ultimo tratto del mandato amministrativo?

Domande alle quali i pesci non possono rispondere. La giunta Mazzola, dal fondo del barile, idem.

 

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