Tarquinia 5 Stelle

IMU: l’emendamento a 5 Stelle

L’assemblea del Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria urgente per l’8 giugno 2012 alle ore 15.00, ha affrontato, tra i vari punti all’ordine del giorno, il tema scottante della determinazione delle aliquote IMU per il nostro Comune.

Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia, esaminata la proposta di deliberazione consigliareimu all’O.d.G., aveva elaborato e presentato un emendamento che voleva ridurre al minimo consentito dalla legge – il 4,6 x mille – le aliquote relative agli immobili destinati alle attività produttive: terreni agricoli e fabbricati delle categorie catastali A10, B, D e C.

Purtroppo, nonostante che, all’emendamento predisposto e presentato dal M5S di Tarquinia, si sia sovrapposta l’istanza presentata a mezzo lettera inviata al Consiglio comunale dalle maggiori associazioni di categoria degli agricoltori, contenente la medesima richiesta di riduzione dell’aliquota IMU per i terreni agricoli (dal 7,6 al 4,6 x mille), la maggioranza che sostiene l’amministrazione Mazzola ha deciso di non accogliere le nostre ed altrui richieste approvando il testo proposto senza modifiche di sorta.

La penalizzazione che deriverà dalla scelta della maggioranza inciderà pesantemente sull’intero comparto produttivo del nostro territorio. In tempi di profonda crisi ed enorme pressione fiscale, siamo drammaticamente convinti che, dopo questa ulteriore mazzata, non saranno poche le attività – molte delle quali già al limite del tracollo –  soffriranno minori redditi e conseguenze economiche non lievi.

Sarebbe stato un dovere istituzionale quello di tutelare, in primis, quei settori produttivi a cui, ancora oggi, è affidata l’economia cittadina e gran parte dell’occupazione nel privato. Invece, l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene e la affianca, ha deciso di “forza”, evitando appositamente ogni interlocuzione preliminare in commissione bilancio (e ce ne era tutto il tempo), per una votazione che non ha tenuto in nessun conto né l’istanza dei sindacati né la mozione di rinvio del punto all’O.d.G. da parte di alcuni membri della minoranza né, come accennato in precedenza, dell’emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle.

Il sindaco Mazzola ha addotto motivazioni parlando di un “bilancio chiuso” quanto ignoto in cui dovrebbero affluire gli introiti derivanti dall’IMU e così, in buona sostanza, la maggioranza si è “votata” in anteprima un pezzo di bilancio, nel quale, detti introiti andranno a costituire la maggiore voce di entrata senza, per altro, minimamente accennare alle voci di spesa a cui la parte dell’IMU trattenuta dal Comune sarà destinata.

Un bell’esempio di trasparenza amministrativa, non vi pare?

L’intervento del consigliere Cesare Maria Celletti e l’emendamento proposto.

La difficilissima situazione economica che ci troviamo a vivere rende un argomento come quello all’ordine del giorno delicato, importante e degno di una riflessione attenta, ponderata e condivisa. Un dovere, da parte del consiglio comunale, nei confronti dei cittadini, delle singole categorie coinvolte da una scelta che non potrà non avere effetti rilevanti.

Avremmo preferito scoprire che, dei milioni ricevuti dall’Enel, una parte fosse stata accantonata dall’amministrazione per far fronte a situazioni di simile emergenza e difficoltà, riuscendo a venire così incontro ai cittadini ed alle imprese. Il sindaco, invece, nello scorso consiglio comunale, ci ha già fatto sapere che il gettito derivante dall’IMU sarà vitale per garantire i servizi comunali, di fatto ammettendo come i fondi derivanti dall’accordo con Enel siano tutti già finiti in opere che oggi non possono aiutare i tarquiniesi ad affrontare una crisi che, certo, non è improvvisa o inattesa.

Ad ogni modo, se questo è lo stato delle cose, il Movimento 5 Stelle in questo ambito si muoverà per venire incontro alle necessità, drammaticamente impellenti, dei cittadini. E pur se avremmo voluto veder ridotte le aliquote di ogni singola categoria – cosa che avremmo ritenuto possibile, se l’amministrazione, negli ultimi cinque anni, avesse amministrato con un buon senso ed una lungimiranza che non ha dimostrato – abbiamo elaborato una proposta che, a nostro avviso, più efficacemente può sostenere la vita e l’economia cittadina, evitando i proclami demagogici di riduzioni estreme che, allo stato attuale, sarebbero improponibili.

Chiediamo, perciò, nel nostro emendamento, di ridurre in maniera tangibile le aliquote relative ai terreni agricoli ed alle unità immobiliari riguardanti le attività lavorative ed imprenditoriali: riteniamo fondamentale, forse imprescindibile, evitare l’ulteriore soffocamento delle realtà che, a Tarquinia, producono ricchezza, garantiscono occupazione e che, per questo, devono essere sostenute e tutelate.

Riteniamo, inoltre, molto alta l’aliquota sulle seconde case, e crediamo che un tale prelievo abbia giustificazione d’esistere ed esser tollerato ad una sola condizione: che sia fatta un’analisi della provenienza territoriale di quegli introiti – elaborata per agglomerati cittadini omogenei quali, ad esempio, Tarquinia Lido o Marina Velka – e che, sulla base di essa, questa amministrazione si impegni, anche formalmente, a reinvestire un’alta percentuale del gettito percepito sulle stesse aree da cui lo stesso proviene, nell’intento di valorizzarle e rilanciarle anche dal punto di vista urbanistico.

Detto questo, chiedo formalmente al Presidente che

In merito alla delibera di consiglio comunale con la quale si stabiliranno le aliquote di cui in oggetto venga accolto, previa votazione, il presente emendamento al testo in approvazione con la parziale modifica delle voci c) e d) del punto 1 della deliberazione stessa, sostituendo il testo proposto con il seguente:

c) l’ aliquota dello 0,46% per i terreni agricoli ;

 

d) l’aliquota dello 0,46% per le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A10, B, D e C, a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente dal soggetto passivo IMU per lo svolgimento della propria attività lavorativa o che siano utilizzate dal conduttore, in base a regolare contratto, per lo svolgimento della propria attività lavorativa;

Movimento 5 Stelle Tarquinia


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