Tarquinia 5 Stelle

L’Acqua Non si Vende. Campagna di sensibilizzazione per l’acqua pubblica

viterbo_banchetto_acqua_pubblicaIl Movimento 5 Stelle è da sempre in prima linea nel sostenere la battaglia per l’acqua pubblica. Un principio che, malgrado l’esito referendario, viene costantemente messo a repentaglio da una linea politica nazionale e locale che si muove in tutt’altra direzione.

Ne siamo testimoni, purtroppo, anche nei comuni della provincia di Viterbo, dove si sta  valutando il possibile ingresso di soggetti privati in Talete Spa, in barba alla volontà  dei cittadini espressa con il referendum del 2011 con il quale hanno detto SI alla gestione pubblica del servizio idrico!

Non possiamo accettare una simile decisione che affosserebbe anche la possibilità di adesione dei comuni del viterbese, tra cui Tarquinia, alla legge di iniziativa popolare n. 5/2014 della regione Lazio, che prevede invece la possibilità di una gestione totalmente pubblica di questo importante bene comune.

Scelta ancor più assurda se si considera che circa 77 comuni della provincia di Frosinone  hanno avviato una serie di iniziative per uscire dalla società ACEA per inadempienze e ripetute violazioni contrattuali e di servizio, la stessa che per effetto del decreto “sblocca Italia” avrebbe alte possibilità di essere il socio privato che interverrebbe in Talete. Insomma mentre altre realtà vogliono uscire, per esperienza fatta, dalla gestione privata, i sindaci della nostra provincia si muovono il “leggera” controtendenza.

A Tarquinia, poco meno di un anno fa, abbiamo presentato in Comune un Ordine del Giorno che impegnava la giunta e il Sindaco a sollecitare la Regione all’ultimazione dell’iter legislativo della legge n. 5/2014 che prevede la ripubblicizzazione dell’acqua e di impedire, altresì, il passaggio forzato del servizio idrico comunale alla Talete Spa, proposta che è stata naturalmente bocciata dalla maggioranza!

Per questi motivi il M5S sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione sul tutto il territorio della Tuscia, contro la scelta scellerata della privatizzazione, illustrando le nostre proposte alternative.

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