Tarquinia 5 Stelle

Un Zona di Tutela Biologica (ZTB) a Tarquinia per il rilancio del turismo e della pesca

Il Prof. Nascetti. la deputata Silvia Benedetti e la consigliera regionale Silvia Blasi (M5S)

“Ci batteremo per l’istituzione di una Zona di Tutela Biologica (ZTB) nel territorio costiero di Tarquinia, dando vita ad un’iniziativa che coinvolga Governo, Regione Lazio e Comune di Tarquinia. Agiremo a più livelli istituzionali per essere efficaci e giungere all’obiettivo ambizioso di garantire il ripopolamento degli stock ittici sovra sfruttati, utilizzando il prezioso lavoro dei ricercatori che hanno studiato il problema dell’impoverimento del nostro mare e di come intervenire per risolverlo. Vogliamo rilanciare un settore rilevante che, oltre a tutelare l’ecosistema produrrà un riscontro positivo per la economia del territorio anche da un punto di vista occupazionale.”

Uno degli astici del Centro Ittiogenico Sperimentale Marino (CISMAR) dell’Università della Tuscia, alle Saline di Tarquinia

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Blasi e la deputata Silvia Benedetti che sabato scorso hanno incontrato il prof. Nascetti dell’Università della Tuscia presso il Centro Ittiogenico Marino Sperimentale delle Saline di Tarquinia con l’intento di mettere a fuoco lo strumento della Zona di Tutela Biologica.

“Promuovere azioni di conservazione della biodiversità dell’ambiente marino costiero antistante il comune di Tarquinia e Montalto di Castro rientra tra gli obiettivi primari da raggiungere.” Dichiara la consigliera regionale pentastellata, che aggiunge: “La finalità delle Zone di Tutela Biologica è quello di tutelare l’habitat e le popolazioni ittiche che ospita, attraverso una gestione che preveda la partecipazione attiva anche di quanti si dedicano alla pesca. La conservazione degli ecosistemi costieri, aree di nursery per molte specie, è fondamentale per garantire l’incremento delle popolazioni e mantenere nel tempo lo sfruttamento stabile degli stock ittici con conseguenti risultati di natura sociale ed economica.”.

Silvia Benedetti aggiunge: “ E’ necessaria una regolamentazione incisiva sulle attività di pesca professionale e controlli severi sull’uso di metodi di pesca distruttivi come la pesca a strascico. Ci teniamo particolarmente a portare avanti questo progetto per conservare una porzione di biodiversità importante e per promuovere un’economia centrata sul turismo consapevole e sostenibile.”

Sulla proposta della Zona di Tutela Biologica interviene anche il candidato sindaco del M5S di Tarquinia, Ernesto Cesarini: “La ZTB progettata dall’Università della Tuscia contribuirà a caratterizzare Tarquinia, aggiungendosi ai suoi tesori naturali e culturali. L’incremento notevole delle popolazioni ittiche creerà un habitat ricco di vita, meritevole di osservazioni sottomarine anche dalla superficie e in acque basse. È mia intenzione integrare questa zona nel sistema di parchi, aree attrezzate, mete culturali e ambientali che saranno i poli delle rete di percorsi ciclo-pedonali locali. La ZTB consente la creazione di un museo vivo all’aperto per l’osservazione dell’ambiente sottomarino, sia degli aspetti naturali che archeologici, che si svilupperà in percorsi segnalati in superficie, abbinando gli aspetti conoscitivi all’attività fisica del nuoto. La ZTB contribuirà così all’incremento di valore aggiunto di un Lido rinato e dotato di un carattere proprio per uscire dall’anonimato di una qualunque località balneare prossima a Roma.

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